martedì 21 marzo 2017

Le colonne sonore dei film di Batman

Il personaggio di Batman è stato protagonista di numerose opere cinematografiche dagli anni 60 fino ad oggi e molti di questi film sono anche noti per le loro colonne sonore. Il primo film dedicato all'uomo pipistrello risale al 1966 e vede come protagonisti Adam West nel ruolo di Batman, Burt Ward in quello di Robin e Cesar Romero in quello di Joker. Il film è tratto dall'omonimo telefilm realizzato tra il 1966 e il 1968 e l'unica musica celebre in esso contenuta è il famoso Batman Theme scritto da Neal Hefti e interpretato dai Ron Hicklin Singers.

Fu necessario aspettare altri 23 anni prima che Batman tornasse sul grande schermo con il primo dei quattro film della serie diretta da Tim Burton e Joel Schumacher. Il primo film di Burton uscì appunto nel 1989 e vide Michael Keaton nel ruolo di Batman e uno straripante Jack Nicholson in quello di Joker. La colonna sonora del film fu affidata a Prince che realizzò un album nel suo stile mischiando pop, funk e soul.


Il disco, intitolato Batman Motion Picture Soundtrack, è composto da nove tracce cantante tutte presenti all'interno del film (anche se alcune un po' forzatamente); tra di esse spiccano la vibrante The Future, la ballad The Arms of Orion cantata in duetto con Sheena Easton, e la più celebre Batdance che riprende in parte la melodia del Batman Theme. Oltre alla colonna sonora di Prince, fu pubblicato anche il disco intitolato Batman Original Motion Picture Score che contiene le musiche di Danny Elfman che fanno da sottofondo alle scene del film.

Tre anni dopo la saga di Batman proseguì con Batman Returns che vide ancora la presenza di Tim Burton e Michael Keaton, questa volta la parte del cattivo fu interpretata da Danny DeVito nel ruolo di Pinguino. L'unico album stampato il relazione al film fu quello con le musiche ancora di Danny Elfman intitolato Batman Returns Original Motion Picture Soundtrack. L'elenco delle tracce è estremamente confuso perché alcune sono elencate a coppie (ad esempio, il retro del disco riporta queste diciture 1,2 Birth of a Penguin; 3,4 The Lair). L'unico brano cantato del disco è l'ultimo intitolato Face to Face interpretato dal gruppo di alternative rock Siouxsie and the Banshees.

La serie riprese tre anni dopo con Batman Forever. Il cast vide cambi importanti: anzitutto alla regia passò Joel Schumacher, Batman venne interpretato da Val Kilmer e nel cast troviamo anche Nicole Kidman, Jim Carrey e Chris O'Donnell. In relazione al film su pubblicata la colonna sonora intitolata Batman Forever Music From The Motion Picture (in alcune edizioni il titolo è Batman Forever Music From and Inspired by The Motion Picture) composta da quattordici tracce di artisti molto diversi, spaziando dagli U2, agli Offspring, a PJ Harvey, a Brandy, a Micheal Hutchence e a Method Man.


Il disco costituisce una buona compilation dal suono ipnotico e onirico di rock alternativo e trip hop. Tutti i pezzi ricordano l'atmosfera oscura del film, tra le tracce spicca sicuramente il singolo degli U2 Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me, One Time Too Many di PJ Harvey, la cover di Smash It Up dei Damned interpretata dagli Offrspring e la cover di The Hunter Gets Captured by the Game di Smokey Robinson realizzata dai Massive Attack con Tracey Thorn che trasformano uno storico pezzo soul in uno trip hop. Nel disco è presente anche Kiss From a Rose di Seal che in realtà era stata pubblicata nel 1994 nel secondo album eponimo del cantante inglese, in occasione dell'uscita del film ne fu anche realizzato un nuovo video. In realtà delle quattordici tracce solo due sono effettivamente presenti nel film: quella degli U2 e quella degli Offspring. Questo non stupisce più di tanto perché negli anni 90 era consueto che le colonne sonore fossero solo delle compilation di fatto slegate dal film. Anche in questo caso parallelamente fu pubblicato il disco con le musiche di sottofondo del film realizzate da Elliot Goldenthal con il titolo Batman Forever Original Motion Picture Score Album.

Il quarto, e ultimo, capito della saga uscì nel 1997 con il titolo Batman & Robin. Schumacher fu confermato alla regia e O'Donnell nel ruolo di Robin; Batman venne interpretato sorprendentemente da George Clooney e il cast vide la presenza di stelle di altissimo livello come Arnold Schwarzenegger e Uma Turman. La colonna sonora intitolata Music From And Inspired By The "Batman & Robin" Motion Picture fu di nuovo composta da artisti afferenti ai generi più disparati, spaziando dagli Smashing Pumkins, ad R. Kelly ai Goo Goo Dolls fino a Bone Thugs-N-Harmony. Questa volta la compilation non ha alcun filo conduttore e i brani sembrano del tutto scollegati. Gli Smashing Pumpkins regalarono due ottimi pezzi intitolati The End Is The Beginning Is The End e The Beginning Is The End Is The Beginning: il testo nei due casi è lo stesso, ma il primo brano è duro e aggressivo, mentre il secondo lento e d'atmosfera. Anche R.Kelly realizzò un brano memorabile con la bellissima ballata Gotham City nonostante il testo sia piuttosto bizzarro: considerando che il film narra di supercriminali in azione a Gotham City non si capisce come questa possa essere al contempo definita city of justice, city of love, city of peace. Le musiche di sottofondo furono di nuovo composte da Elliot Goldenthal, ma nessun disco fu stampato.

Nel 2005 iniziò con Batman Begins la trilogia del Cavaliere Oscuro, diretta da Christopher Nolan e interpretata da Christian Bale. Nessuno dei tre film ebbe una colonna sonora di pezzi cantanti, ma per ciascuno dei tre dischi fu pubblicato solo lo score. Il disco relativo al primo film fu pubblicato nello stesso anno con il titolo Batman Begins Original Motion Picture Soundtrack e contiene la musiche di Hans Zimmer and James Newton Howard; il titolo di ogni traccia è il nome scientifico di una razza di pipistrello e le iniziali dei titoli delle tracce dalla 4 alla 9 compongono la parola B.A.T.M.A.N.


La colonna sonora de Il cavaliere Oscuro fu pubblicata nel 2008 col il titolo The Dark Knight: Original Motion Picture Soundtrack e di nuovo contiene le musiche di Hans Zimmer and James Newton Howard. Il disco relativo al terzo film Il cavaliere oscuro - Il ritorno fu pubblicato nel 2012 con il titolo The Dark Knight Rises: Original Motion Picture Soundtrack e contiene le musiche realizzate ad opera del solo Zimmer.

Hans Zimmer, coadiuvato da Junkie XL, fu anche l'autore delle musiche del risibile Batman vs Superman: Dawn of Justice del 2016 e la sua creazione fu pubblicata nel disco Batman v Superman: Dawn of Justice Original Motion Picture Soundtrack.

Le colonne sonore dei film di Batman sono da sempre tra le migliori opere musicali nate in ambito cinematografico. All'interno dell'ampio produzione legata all'uomo pipistrello va comunque notato che le più ricche sono quelle relative alla quadrilogia di Burton e Schumacher degli anni 80 e 90, e questo non è un caso perché fu proprio in quei due decenni che il mondo del cinema diede il proprio massimo contributo all'industria musicale realizzando opere di valore addirittura superiore a quello dei film per cui sono nate.

martedì 14 marzo 2017

Catorce de Septiembre, rock dalla Navarra

Come abbiamo già scritto molte volte sulle pagine di questo blog, la scena rock spagnola è incredibilmente ricca e riserva sorprese inaspettate anche tra le band meno note e dalla carriera breve. E' questo il caso del sestetto della Navarra noto come Catorce de Septiembre nato verso la fine degli anni 80. Nella formazione originale il gruppo era composto da Ecequiel Barricart alla voce, Eneko Abril alla chitarra e ai cori, Mikel Morote al basso, Andrés Pascual alla tastiera e Angel Telleria, detto "Telle" alla batteria.

Il primo album della band, ad oggi mai stampato su CD, si intitola Cuentas Pendientes ed uscì nel 1990. Il disco è composto da dodici brani di stampo pop rock decisamente allegro e incalzante, con il suono delle tastiere tipico di quel periodo, ma anche ricco di arpeggi di chitarra come nella tradizione dei grandi gruppi spagnoli. Nel disco troviamo dieci brani veloci più una ballad intitolata Tardes De Verano che si apre con un fischio da parte del cantante e un midtempo intitolato La Noche se Escapa. Tra i brani migliori troviamo anche le vibranti e sostenute Las Calles se Cierran, forse il pezzo più festaiolo dell'intero disco, e Historia De Hadas che con le sue sonorità più dure anticipa quello che sarà il suono distintivo dell'album seguente.

Il secondo e ultimo album della band uscì nel 1992 con il titolo Deseos Prohibidos e mostra da subito sonorità più vicine all'hard rock, risentendo sicuramente dell'influenza dei più noti Héroes del Silencio. La formazione dei Catorce de Septiembre vede un cambio per il secondo disco con l'ingresso di Daniel Ulecia al basso in sostituzione di Morote. Con la durezza del suono sale anche la qualità della musica che è nettamente superiore a quella del disco precedente. L'album parte alla grande con Gritos al Viento, ricca di riff di chitarra e sostenuta dal potente canto di Barricart, e procede su questa strada per tutti i dieci brani.

Questo secondo album propone un ottimo rock sanguigno e trascinante, il disco contiene otto tracce veloci più due ballad. La prima di queste si intitola Pasajeros Azules e presenta un suono simile a quello delle power ballad di fine anni 80, mentre la seconda Por Cuatro Billetes è arricchita da un poderoso coro sul ritornello. E' difficile individuare pezzi migliori in questo album perché davvero non c'è un attimo di noia, tutte le incisioni sono di altissimo livello. Se proprio dovessimo scegliere i pezzi migliori opteremmo, oltre alla già citata Gritos al Viento, per la cupa Oscuro Motel e la grintosa Las Leyes.

Oltre alla maggiore durezza dal punto di vista strumentale, ciò che colpisce di questo album è che il cantante dà prova di essere migliorato notevolmente mostrando maggiore potenza ed estensione, come si può sentire ad esempio dai ritornelli di El Resto De Mis Días e Bajo Los Puentes.

Per via delle brevità della loro carriera i Catorce de Septiembre sono una piccola gemma nel vasto panorama rock spagnolo, una gemma che merita comunque per la qualità della propria musica di essere ricordata al pari dei gruppi più blasonati.

martedì 7 marzo 2017

I presunti misteri di Lucy in the Sky with Diamonds

Lucy in the Sky with Diamonds è uno dei più grandi successi dei Beatles (anche se nella breve carriera dei Fab Four è difficile trovare qualcosa di non etichettabile come grande successo), pubblicato l'1 giugno del 1967 all'interno dell'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Fin da poco dopo la sua pubblicazione, il pezzo fu oggetto di numerose teorie alternative che vogliono che questo contenga significati nascosti sinistri e inneggianti alla droga: il particolare la teoria più nota sostiene che Lucy in the Sky with Diamonds sia un velato riferimento all'LDS.

Queste voci si diffusero a partire dall'anno seguente la pubblicazione del disco, se ne trova menzione ad esempio nel libro The Beatles: The Authorised Biography di Hunter Davies del 1968 e già allora l'autore chiariva che si trattava di una coincidenza.

Nel giugno del 1967 Paul McCartney ammise in due interviste, la prima alla rivista Life e la seconda al canale televisivo ITV, di aver fatto uso di LSD e probabilmente questa ammissione contribuì al diffondersi di questa leggenda. Anche John Lennon, che è anche la voce principale del pezzo, disse in un'intervista per Playboy rilasciata a David Sheff, e riportata nel libro All We Are Saying: The Last Major Interview with John Lennon and Yoko Ono del medesimo autore, di essere stupito dal fatto che qualcuno accostasse Lucy in the Sky with Diamonds, alla droga e di non essersi nemmeno reso conto che le iniziali del noto allucinogeno potessero trovarsi nel titolo.

Nella stessa occasione Lennon spiegò che l'idea del brano gli venne da un disegno del figlio Julian in cui ritraeva una compagna di asilo, chiamata Lucy O'Donnell, in un cielo stellato e lo stesso Julian aveva intitolato il proprio disegno Lucy in the Sky with Diamonds. In seguito Lucy O'Donnell (che essendosi sposata cambiò il proprio cognome in Vodden) confermò in un'intervista alla BBC del 2007 che la canzone era dedicata a lei, e in un'altra circostanza raccontò anche che alcuni suoi compagni della scuola superiore non credettero che il brano fosse ispirato a lei, sostenendo invece che parlasse di LSD.

Entrambi gli autori ribadirono in varie occasioni nel corso degli anni che nel loro intento il pezzo non aveva alcuni intento di carattere allucinogeno. Lo ripeté Lennon in un'intervista del 1967 riportata nel volume The Beatles Anthology del 2000 e anche McCartney ben trent'anni dopo dovette insistere sull'argomento in un'intervista alla BBC (stando a quanto riportato da Wikipedia che non abbiamo potuto verificare) aggiungendo che in realtà l'acronimo giusto sarebbe LITSWD e non LSD.

Come riportato nel libro The Beatles as Musicians: Revolver Through the Anthology di Walter Everett, sia Lennon sia McCartney spiegarono che il testo onirico della canzone era ispirato ai romanzi di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio, e in particolare al capitolo finale di quest'ultimo intitolato Which Dreamed It? (tradotto in italiano come Chi l'ha sognato?)

Nessun riferimento alla droga quindi, solo l'ennesimo caso di una leggenda metropolitana che si basa sul nulla.